Una delle gite da noi organizzata consiste nell’escursione off road nell’entroterra del montenegro. Si parte la mattina presto, piccola sosta per la colazione e poi in viaggio per 4 ore verso la meravigliosa catena montuosa del Durmitor, dove le cime superano i 2000 mt.
L’altro giorno siamo partiti con questa famiglia inglese, loro entusiasti finalmente di poter esplorare il Montenegro e guardarlo da una prospettiva diversa rispetto a quello che di solito la gente si aspetta. Contenti finalmente di staccarsi dalla vita di spiaggia e ombrellone, hanno preferito esplorare l’interno del paese, in quei posti dove la natura è sovrana e, soprattutto, incantevole.

Come detto prima, per 4 ore di viaggio, dalla città di Herceg Novi, si sale al nord per arrivare al meraviglioso paesaggio ai piedi del Durmitor.
Una volta arrivati, si cambia auto, e si sale in una jeep: un’autentica land rover d’annata, guidata da un signore del posto, e con la guida del nipote.
Inutile dirlo, i paesaggi che incontriamo sono mozzafiato, la bellezza che la natura compie quando è incontaminata è meglio di qualsiasi foto o documentari di natura che abbiamo mai visto.
Il percorso all’inizio sembra molto facile, ma è solo l’inizio di 7 ore di giri in jeep.



Si esplora lungo le strade in piano, senza alcuna difficoltà apparente: Per la strada si incontrano cavalli, pecore, capre e mucche, lasciati liberi nel loro habitat a pascolare nel verde immenso; i bambini principalmente sono esterefatti, e noi non siamo da meno.
La giornata è delle migliori, l’aria fresca della montagna combinata al sole pieno di quel cielo sereno, produce una sensazione di benessere, lo sfondo è semplicemente paradisiaco, la natura offre il meglio in una giornata di sole, e l’armonia è completa.

Dopo le prime due ore di jeep, ci si ferma al parco nazionale dello Crno jezero ( lago nero ) e lì davvero i nostri occhi non credono a quello che vedono: una natura davvero piena di se, con animali di varia specie, compresi i rospi che urlano dal fondo del lago, producendo un suono profondo e gutturale.


Dopo la visita al parco nazionale, ci si ferma per una sosta in un ristorante di un villaggio nei paraggi, per un pranzo di prodotti tipici.
Il villaggio è tipico di quelli alpini: casette di legno, funivie, etc… D’inverno è una ambita meta per gli amanti dello sci, mentre d’estate diventa un incantevole posto per visitare la natura.



Finito il pranzo e un piccolo riposino, ci incamminiamo per la seconda parte dell’off road trip, questa volta il terreno è molto più ardito, le strade non hanno argini, e spesso ci troviamo a centinaia di metri di altezza, spesso le ruote della jeep sfiorano il ciglio della strada, e sembra di stare su un aereo.
L’autista della jeep non fa una piega, e ci ritroviamo a superare ostacoli ardui, come alberi caduti al centro della strada, massi di rocce che spesso impediscono il percorso, ci rendiamo conto che l’off road è reale, e non si trattava di una favoletta da raccontare ai turisti, a volte all’interno dell’auto si creano momenti di silenzio, quasi come per lasciare la concentrazione all’autista di superare gli ostacoli, dopodichè ci si rituffa in un sospiro di sollievo e si ritorna ad ammirare gli stupendi paesaggi che il luogo ci offre.


La famiglia inglese è contenta, si vede dalle espressioni dei loro volti, che sono soddisfatti, ed è quello che cercavano: natura piena, montagne pure, paesaggi incantati. Loro sono davvero simpatici, i bambini giocano e scherzano e sono a loro agio nella natura.


Al tramonto si ritorna alla macchina che ci aveva condotto alla jeep. Ringraziamo di cuore il conducente, suo nipote, e ci fermiamo per un’altra pausa ristorativa, questa volta ci offrono anguria e altri prodotti tipici, dopodichè ci rimettiamo in viaggio, con lo sfondo ancora una volta di paesaggi incredibili.
La giornata è stata lunghissima ( più di 16 ore in tutto) e siamo stanchi. Ma più che altro siamo pieni di una giornata interamente naturale, e con piccola malinconia negli sguardi salutiamo i paesaggi e la catena del monte Durmitor , con la promessa che il prima possibile torneremo per un’altra escursione.

