Vojo Stanic – Maestro di Felicità – noto pittore Montenegrino in mostra a Roma fino al 12 luglio 2011

17 mag

Fra i più noti pittori montenegrini viventi (forse secondo solo al recentemente defunto Dado Djuric), Vojislav Vojo Stanic è originario della città di Herceg Novi, dove ancora vive e lavora. La città e i personaggi di Herceg Novi sono da sempre presenti nei suoi quadri.

Dal 12 maggio al 12 luglio “il miglior interprete della pittura montenegrina” espone 35 dei suoi quadri nella galleria Ulisse , in Via dei due Macelli 82 a Roma.

La mostra è stata inaugurata il 12 maggio alla presenza di eminenti personalità della diplomazia, dello spettacolo e dello sport, tra cui il numero uno del tennis mondiale Novak Djokovic e il campione della Roma Mirko Vucinic..

Stanic ha rappresentato la Jugoslavia alla Biennale di Venezia del 1997.

Vojo Stanic parla l’italiano ed è stato ospite anche della recente trasmissione Linea Blu dedicata al Montenegro.

Nel periodo estivo può essere visto come ospite fisso del locale noto come locale del famoso regista Emir Kusturica (anche lui ospite fisso a Herceg Novi), nella zona del porto antico di Herceg Novi, “Skver”, nella quale si trova anche la casa dell’artista

Vojislav Stanic è considerato il miglior interprete della tradizione pittorica del Montenegro.

Stanic lavora come scultore professionista fino al 1963, quando abbandonando questo modulo espressivo decide di dedicarsi esclusivamente alla pittura.

Tra il 1958 ed il 1970 vive e lavora tra Parigi e Roma, dove ha modo di avvicinarsi al movimento surrealista di Dalì e Magritte prima ed alla scuola metafisica di Carrà e De Chirico poi.

Nel 1997 è di nuovo in Italia, invitato alla XVLVII biennale di Venezia.

Carlo Ciccarelli, dell’Ulisse Gallery ricorda il lavoro di questo valido ed eclettico artista che già dagli anni ’70 mostrava un’ampia padronanza del disegno e della struttura compositiva, mai soddisfatto delle sue raffigurazioni della realtà.

Per questa ragione a distanza di oltre 35 anni dalla sua parentesi romana l’Ulisse Gallery Contemporary Art in collaborazione con Gayo Gallerie allestisce un’ antologica composta da 35 opere, ripercorrendo la parabola artistica di Stanic dagli anni ’60 sino ad arrivare agli ultimi lavori, già protagonisti di un’importante retrospettiva presentata al museo Puskin di Mosca nel 2009.Come scrive Costanzo Costantini nella sua prefazione al catalogo:
“…E’ difficile trovare nel mondo creativo contemporaneo una folla così varia e vasta, cosi bizzarra e eterogenea di personaggi, se non nei portentosi laboratori degli affascinanti creatori di immagini del ventesimo secolo, Picasso, de Chirico, Matisse, Fellini, Chagall, Delvaux, Ejzenstejn, dei disegnatori e caricaturisti, Daumier,Grosz, Maccari, Enrico De Seta, il decano dei disegnatori del “Marcaurelio”, o dei grandi artisti dei secoli passati, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Tiziano, Rembrandt, Bosh.

L’arte non può essere moderna. L’arte torna eternamente alle origini”, diceva Egon Schiele”.

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